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Alghe per dimagrire

Le alghe più utili per favorire il metabolismo e regolare le funzioni della tiroide

Le alghe che si possono mangiare sono molte, alcune di queste hanno specifici effetti e altre di diverso genere, ma quali sono le alghe impiegate negli integratori dimagranti?
Quando si pensa alle “alghe per dimagrire” la stragrande maggioranza delle persone riflette su:

  • Lo iodio
  • Il fucus

Ma non solo solo questui a consentire un aiuto nel dimagrimento, e tra le alghe altre assolvono a questa funzione.

Alghe con alti tassi di Iodio

Lo iodio è un importantissima come sostanza per equilibrare le funzioni della tiroide quella ghiandola che attraverso i suoi ormoni regola l’attività metabolica. Chi assume alghe dimagranti ricche di iodio ha il fine di andare a stimolare la tiroide affinché questa produca più ormoni e ciò consenta un aumento del metabolismo andando a bruciare le calorie in eccesso.
Conviene sempre e comunque assumere quantità di alghe dimagranti nelle proporzioni ottimali senza esagerare con il consumo delle stesse, visto che esiste un equilibrio tra le parti e gli effettivi bisogni e che una dieta può portare a velocizzare i tempi, occorre che chi assuma tali alghe ad alto contenuto di iodio lo faccia con parsimonia.
Infatti un eccesso di iodio può causare danni gravi alla tiroide e questa ghiandola è estremamente delicata.

A seguire un elenco di altre alghe dimagranti contenenti molto iodio:

  • laminaria
  • fucus
  • kombu
  • nori
  • wakame
  • arame
  • kelp

Assunzione & Dosaggio

Questo minerale può essere assunto anche nella misura di un unico grammo. 1Gr va a coprire il fabbisogno dell’organismo quotidianamente, il consiglio prima di consumare alghe che ne contengano nella misura esposta, è quello di guardare l’etichetta dell’integratore e capire le dosi, infatti a seconda dell’alga variano sensibilmente le dosi, alcuni valori indicativi sono questi:

  • fucus (200 mcg/g)
  • laminaria e kombu (1542 mcg / 2353 mcg per grammo)
  • wakame (42 mcg/g)
  • nori (16 mcg/g)

Il fabbisogno quotidiano di iodio invece è di 150 mcg per l’adulto, 200 mcg nel corso dell’allattamento e 175 mcg se si è in gravidanza.
E orientativamente il dosaggio giornaliero deve essere pari od inferiore a 500/600 mcg. Occorre anche evidenziare che i maggiori danni causati da un eccesso di assunzione sono stati dimostrati scientificamente al passaggio non graduale, da una dieta scarna di iodio ad una molto ricca di questo minerale, quindi il consiglio è quello di graduare i passaggi e le dosi di assunzione di alghe dimagranti che contengono molto iodio.

Alghe per dimagrire: Il Selenio

Un altro elemento utile ai processi di dimagrimento e che si aggiunge allo iodio svolgendo funzioni similari per obiettivo finale, è il selenio.
Come lo iodio anche il selenio regola le attività della tiroide e quindi le controindicazioni, i rischi e gli errori di dosaggio sono sempre da tenere in considerazione tenuto conto dell’attività tiroidea.
Il selenio è reperibile negli alimenti che hanno un origine marina e nelle frattaglie. Per quanto riguarda le alghe, occorre optare per quelle di acqua dolce o salmastra quali le alghe verdi azzurre, come la spirulina, la clorella o la klamath.

Le alghe che aiutano a sentirsi sazie

Ci sono sostanze che assunte prima dei pasti attivano il metabolismo e consentono grazie al calore, di velocizzare i processi digestivi andando a contribuire al dimagrimento grazie al fatto che ci si sente più sazi, vale anche per alcune alghe.
Quelle che permettono di saziarsi sono le alghe ad alto contenuto di fibre che vanno a formare nello stomaco una massa gelatinosa, questa dilata le pareti gastriche favorendo una prematura insorgenza del senso di sazietà. Gli alginati che aiutano nella dieta sono estratti da diverse alghe tra cui si trovano la laminaria ed il fucus.
Invece nel caso della spirulina la sazietà che produce può derivare generalmente dalla varietà dei nutrienti che contiene, le proteine in questa sostanza sono 7 grammi per porzione circa e sono da stimolo in relazione alla secrezione di ormoni della sazietà, un esempio di questi ultimi è la colecistochinina.
Si diceva in precedenza che l’assunzione di questi integratori di alghe dimagranti contenenti i diversi componenti va eseguita prima dei pasti, il tempo minimo che separa i pasti dall’assunzione dell’integratore è almeno di 30 minuti, se ad esempio siete soliti mettervi a tavola alle 13:00 assumerete l’integratore alle 12:30, stesso discorso vale per la cena.

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