Allenamento ad alta intensità per dimagrire

La scienza applicata che fornisce prove di quanto l’allenamento sia utile nel processo di dimagrimento

Prove Scientifiche

Vi è una ricerca datata 1997, quindi di 20 anni fa, nella quale sono state comparate 15 settimane ad alta intensità con 20 settimane di attività aerobica. La ricerca fu condotta e seguita da Tremblay e da suoi colleghi, tutti studiarono due protocolli ad alta intensità che prevedeva intervalli, e misero a confronto questi con un allenamento di 30-45 minuti di attività nella banda aerobica.

Ciò che emerse come risultato da questo studio fu che l’alta intensità in primis faceva aumentare la produzione di molti enzimi della via ossidativa in “dosi” più consistenti dell’attività aerobica e in più tale prassi era responsabile di una perdita di grasso nove volte superiore a quella svolta attraverso l’allenamento aerobico.

Un secondo studio

Un altro studio che rivela risultati interessanti per comprendere come l’allenamento intensivo aiuti nel processo di dimagrimento, è quello svolto nel medesimo anno del precedente da Bryner, dell’università di Morgantown West Virginia, e che confronta un protocollo ad intensità costante al 70% con uno che oscilla fra 80 e 90%, si comprende che si tratta di un lavoro che può considerarsi a livello medio sulla soglia del lattato.

Questo esperimento aveva la durata di 16 settimane e messi i gruppi a confronto con le quote sopra esposte, è stato dimostrato che vi è una consistente differenza nella perdita di grassi fra i due gruppi, e che quello con il protocollo ad intensità più alta mostrava maggiori risultati.

Un terzo studio-esperimento

Wisløff condusse uno studio simile al primo, con due moduli di allenamento simili a questo. I dati ottenuti da questa ricerca-sperimentazione evidenziavano:

  • Un alta efficienza cardiaca, migliorata grazie all’allenamento ad alta intensità
  • La grande capacità dei muscoli di bruciare calorie che derivano dai grassi grazie all’allenamento ad alta intensità

Tali dati emersi dallo studio condotto, evidenziano in maniera indiretta, come la capacità fornita dall’allenamento intenso di promuovere la lipolisi in misura più alta dell’attività aerobica sia qualcosa di effettivo.

Un quarto studio

Come anticipato all’inizio di questo nostro articolo, nel corso del tempo sono stati molteplici gli studi e le consecutive sperimentazioni che hanno permesso di evidenziare come un allenamento intensivo sia da preferirsi per una serie di ragioni connesse al bruciare grassi, rispetto ad un allenamento di altro genere ma comunque resta il fatto che la divulgazione come quella portata avanti da noi su tali studi non sostituisce la medicina, ne un controllo costante che le persone che intendano mettersi a dieta e magari effettuare un allenamento di tipo intensivo, devono svolgere rivolgendosi a dietisti e personale medico esperto capace di evidenziare il bisogno effettivo di tale regime aerobico o di allenamento.
Per quanto riguarda il quarto studio, questo mise a confronto due diversi modi di eseguire un allenamento:

  • Il primo a bassa intensità
  • Il secondo al alta intensità che raggiungeva picchi al di sopra della soglia del lattato

In questo caso a condurre l’esperimento fu il dott. Brian, dell’università della Virginia, che andò a misurare il cambiamento del grasso addominale che seguiva a 16 settimane di allenamento, questo il tempo nel quale si svolgeva tale studio, e anche in questo caso i risultati produssero un dato preciso, quello per cui l’attività ad alta intensità caldeggia maggiormente la perdita di grasso, specie del grasso addominale, che come è noto a molte persone, rappresenta una sfida nelle diete e in generale nel raggiungimento del peso forma. E quindi rispetto al primo modulo, quello ad allenamento di bassa intensità, si rivelava più efficace.

Di studi come detto ve ne sono stati molti, ne sono stati portati quattro all’attenzione del lettore, e questi studi dimostrano come l’attività fisica ad alta intensità sia maggiormente efficace qualora si volesse dimagrire mettendo al centro il lavoro aerobico.

In sostanza questi quattro studi dimostrano però anche altro. Da un punto di vista biochimico è noto un fattore, quello secondo cui per consumare grassi da convertire a scopi energetici occorra svolgere attività fisiche di tipo aerobico, ciò consente di attivare il ciclo di Krebs e la beta ossidazione, ma al contempo si comprende che vi sono anche ulteriori meccanismi fisiologici che possono promuovere la lipolisi, e di conseguenza il dimagrimento. Tali attività devono consentire di raggiungere il peso forma e per conoscere quest’ultimo occorre rivolgersi a esperti, medici e personale formato anche al mantenimento psicofisico dell’individuo, infatti una dieta e un attività fisica devono essere accompagnate dal benessere generale da raggiungere senza sforare in patologie di grave entità.

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