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Cellule adipose, adicipiti

Cellule adipose o Adipociti. Cosa sono? Come si formano? Cosa dover conoscere su questi accumuli. Un approfondimento per comprendere al meglio queste cellule. In medicina le cellule adipose vengono definite comunemente con il nome di adipociti, oggi però tale tessuto viene più comunemente identificato come organo adiposo.

Le funzioni degli adipociti

Occorre partire dal fatto che gli adipociti sono delle cellule estremamente adatte all’accumulo di grassi, questi ultimi vengono immagazzinati all’interno di grandi gocce di tipo lipidico che a loro volta occupano buona parte del volume cellulare, al fine di fare spazio agli accumuli adiposi, il citoplasma degli adipociti si stratifica sopra alle pareti cellulari, ove si trovano ammassati anche altri organuli, come ad esempio nucleo e ribosomi.

La funzione certamente maggiore degli adipociti è quella relativa quindi all’accumulo di grasso, quest’ultimo in un tempo successivo viene ceduto all’organismo qualora ve ne fosse necessità.

Una persona che si trova in una situazione di sovrappeso ha adipociti più ricchi di grasso rispetto ad un soggetto che non è sovrappeso, ma il numero di cellule adipose è sovrapponibile.

Nascita e patrimonio adipocitico dell’organismo

Una notizia scientifica che certamente eviterà sensi di colpa, è la seguente, il patrimonio adipocidico della persona viene determinato geneticamente alla nascita, gli adipociti danno origine alla mesenchima primitivo da questa si sviluppano come lipoblasti.

Va detto però che per i grandi obesi è stato dimostrato quello che viene chiamato come fenomeno dell’iperplasia adipocitaria, secondo il quale specie durante l’infanzia e la pubertà , va ad aumentare il numero di adipociti.

Fino a questo momento, sul piano scientifico e analitico, non si è risuscito a dimostrare il contrario delle tesi appena esposte, e quindi neanche il fenomeno contrario, di conseguenza le cellule adipose, possono ridurre il proprio volume svuotandosi di grasso ma non possono diminuire nel loro numero.

Protezione dell’organismo

Una funzione delle cellule adipose che spesso viene sottovalutata, o addirittura esclusa dalla concezione complessiva di esse, è quella della naturale protezione dell’organismo dalle temperature ambientali rigide. l’adipe svolge appunto un effetto isolante, infatti si deve parlare di termo regolazione naturale, quando si è nel peso forma, e tale elemento protegge anche dai traumi esterni l’estrema magrezza di modelli indotti quindi è al pari dell’obesità uno squilibrio estremamente pericoloso per la donna e per l’uomo, ma la magrezza è particolarmente indicata in canoni estetici che sono del tutto criminali e che vengono purtroppo ancora veicolati in maniera eccessiva.

Nell’organismo delle persone si possono trovare un tipo specifico di cellule adipose, che sono brune, queste sono in numero minore rispetto alle cosiddette cellule adipose bianche, ma svolgono un azione considerevolmente importante anch’esse.

Hanno diverse e svariate caratteristiche rispetto a quelle bianche:

1. Un contenuto lipidico distribuito in un maggior numero goccioline di grasso invece che in un’unica gocciola centrale

2. Un citoplasma diffuso nell’intero spazio cellulare e pieno di mitocondri

3. Un nucleo centrale

4. Delle cellule adipose più innervate e vascolarizzate

5. Il colore che si presenta nella tonalità del giallo scuro, da qui deriva poi il termine adipociti bruni

Tale tonalità è dovuta alla ricca presenza di citocromi mitocondriali.

Attività termogenica del tessuto adiposo bruno

Questa importante attività viene indotta anche da eccessi calorici, ciò avviene come tentativo di dissipazione dell’energia eccedente andando quindi ad evitare l’eccessivo accumulo di grasso.

Va altresì ricordato che il feto e il neonato non hanno grandi riserve di grasso bruno, che come detto sono estremamente utili per essere consumate nel momento in cui vi è siano condizioni climatiche sfavorevoli. Nella persona adulta come detto la percentuale di adipe bruno è in linea di massima irrisoria, ed aumenta nell’esposizione a temperature rigide. Per contro nella persona normopeso e fisicamente attiva il tessuto adiposo bianco è di circa il 15-20% del peso corporeo nell’uomo e intorno al 25% nella donna.

Funzioni degli adipociti bianchi

Si è compresa l’importanza degli adipociti bruni, ora occorre comprendere quella dell’adipe “bianco”.

Il tessuto adiposo è stato poco considerato in passato, si pensava infatti che fosse solo una riserva accumulata utile in caso di bisogno, ora si sa che tale “accumulo” agisce come un organo, e che possiede una valida e importante attività endocrina e immunitaria, queste influenzano l’attività metabolica di tutto l’organismo. Si sta parlando degle adipociti bianchi, questi secernono delle proteine molto attive, chiamate adipochine, tra queste:

  • leptina
  • adipisina
  • resistina
  • adiponectina

tutte loro influenzano il metabolismo agendo in sinergia con altri ormoni, come ad esempio l’insulina, e di fatto ciò che ne emerge è una regolazione della massa corporea.

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