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Dimagrisci con la frutta estiva

Ma raddoppiando il consumo di frutta davvero si può dimagrire?

Se mangio spesso frutta in dosi elevate gli zuccheri in essa presenti non mi faranno acquisire peso?

Se vi state ponendo queste domande occorre che veniate rassicurati, anche aumentando il consumo di frutta potrete dimagrire!

Organizzare il menu in maniera equilibrata

Eccolo riassunto il segreto, organizzando i propri pasti e anche aumentando il numero di frutti assunti, accompagnando il tutto da un minimo di attività fisica, potrete dimagrire senza troppi ed eccessivi sforzi.

Step 1: Partite creando un deficit energetico. Questa “carenza” occorre al secondo step, quello del rapporto che si crea tra deficit e apporto calorico dei cibi assunti quotidianamente.

Agendo in tal senso i consumi metabolici aumentano lievemente l’attività fisica e alzano di conseguenza il metabolismo.

Poniamo tale scenario:

– Consumo giornaliero di un minimo di 850 calorie al giorno

– Inserimento in questo quadro calorico di una passeggiata di un ora a passo veloce

Ciò che emergerà da queste due condizioni combinate è un metabolismo che supera le 2000 calorie. Effettuando delle passeggiate e avendo un’alimentazione equilibrata da 1500 calorie al giorno si crea un deficit quotidiano di 500 calorie che diventa dimagrimento settimanale di mezzo chilo.

Non male per coloro che non vogliono affaticarsi, hanno poco tempo, e necessitano di organizzarsi per perdere peso.

Organizzazione è esattamente la parola più indicata in tale quadro di riferimento e quindi ecco a seguire un organizzazione del menù.

Come organizzare il proprio menu

Si è detto che il riferimento sono le 1500 calorie questi numeri garantiscono equilibrio, all’equilibrio si deve aggiungere ed è necessario allo stesso, un apporto di:

  • carboidrati
  • proteine
  • grassi
  • vitamine
  • elementi minerali
  • acqua

nelle quantità necessarie.

L’apporto calorico regolare giornaliero è mettiamo di 100, di cui il 55% di carboidrati, il 25-30% di grassi e il 15-20% di proteine. Poi c’è l’indice glicemico (I.G.) da calcolare.

Questo valore indica la velocità attraverso la quale lo zucchero entra nel circolo sanguigno, alza la glicemia e aumenta la fame e i depositi di adipe. L’Indice Glicemico (I.G.) di un cibo si considera “basso” quando è inferiore a 55 I.G., medio se rientra tra 55 e 70 I.G., ed elevato se superiore a 70 I.G.

Oggi è noto che gli zuccheri semplici non fanno salire la glicemia più rapidamente di quanto non facciamo invece gli zuccheri complessi, però è importante imparare a distinguere tra gli zuccheri semplici che si trovano allo stato naturale ad esempio nella frutta che fornisce nutrienti fondamentali per l’organismo quali vitamine, oligoelementi ed enzimi, e gli zuccheri semplici quali saccarosio e glucosio che vengono aggiunti per dolcificare bevande e dolciumi, questi sono apportatori di calorie non buone ovvero prive di nutrienti importanti, quindi è bene ridurli. Per tale ragione tra i vari tipi di frutta si sceglieranno frutti con tipi con I.G. medio o basso.

Cosa fare per ridurre l’I.G.?

Ecco qualche consiglio:

  • Alternare macedonie con insalate proteiche di frutta e ortaggi
  • Fare un panino alla pera (250 calorie) preparato con 2 fette di pane integrale, 30 g di ricotta, mezza pera a fette e qualche scaglia di formaggio grana
  • Mangiare un gelato alla banana ipocalorico preparato in casa a cui aggiungere uno yogurt intero e mezza banana matura
  • Ghiaccioli e sorbetti di frutta
  • Tè verde freddo con frutta frullata

 

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