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Due taglie in meno con le tisane amare

Le tisane come noto rilassano, forniscono energia, possono essere un ottimo modo di chiudere un pasto e tra le erbe impiegabili ce ne sono molte per la preparazione di questa bevanda, tre di esse sono utili per i fianchi da rimodellare.

Esistono dei casi nei quali non è possibile identificare in maniera chiara quale sia il problema all’origine dei fianchi ingrossati, alle volte dipende dal punto vita che si allarga successivamente ad un periodo di eccessi alimentari, in altre situazioni alla base dell’ingrassamento c’è una debolezza dei reni, che non riescono a smaltire completamente le tossine e provocano un rallentamento circolatorio, in altre circostanze, infine, i fianchi aumentano a causa di uno squilibrio del fegato che non riesce ad elaborare al meglio i cibi, andando così a generare un surplus di scorie che si accumulano nella parte bassa del corpo. La soluzione valida al fine di risolvere questi problemi e dimagrire nell’area desiderata viene garantita da tre erbe specifiche da assumere sotto forma di infuso.

La prima erba è quella del Tarassaco, adatta se si è esagerato a tavola, si tratta di un erba “gonfiante”, il tarassaco agisce prevalentemente come diuretico, depurativo e leggero lassativo, favorisce la funzione del fegato e la digestione dei cibi, andando ad aiutare anche a far permanere regolati i livelli di glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue. Viene consigliato in special modo successivamente a periodi in cui si è un po’ esagerato a tavola.

Come preparare questo infuso?

Occorre far bollire per 10 minuti un cucchiaio di radici di tarassaco in 250 ml di acqua. Alternativamente alle radici di tarassaco si può ricorrere all’estratto liofilizzato nella misura di 500-750 mg al giorno di estratto titolato in inulina min. 5%, questo va assunto lontano dai pasti.

Ortosiphon se l’assunzione di liquidi è scarsa.

Per Orthosiphonis si intende una miscela di foglie e di steli di piante differenti di questo genere.

Si tratta di un efficace rimedio depurativo del fegato e dei reni, utile se si intende contrastare i gonfiori della zona-fianchi, il senso di pesantezza e i ristagni.

Infine troviamo il Gallio, utile se il fegato risulta affaticato, chiamato anche caglio asprello il cui nome botanico è Gallium aparine, una pianta spontanea dalle proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie e stimolanti linfatiche, aumenta l’escrezione acquosa andando a favorire il drenaggio delle scorie attraverso i reni, risulta essere anche risolutore dei ristagni periferici attivando il drenaggio linfatico.

 

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