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I grassi “buoni” per perdere peso

I grassi per dimagrire? Sembra fantascienza?

No, si tratta di imparare a distinguere i grassi “buoni” da quelli “cattivi” e di impostare poi un programma dietetico con quelli “buoni”.

Dopo i 7 giorni di Depurazione

Passato questo tempo, il secondo obiettivo del programma dimagrante utile alla riduzione del grasso “bianco” accumulato, comporta, per una parte, la correzione delle abitudini alimentari errate e, dall’altra, la scelta e il perseguimento di rimedi che agevolino l’attivazione delle naturali capacità che il corpo ha di stimolare il metabolismo e riattivare l’intestino, dalla pigrizia di quest’ultimo dipende buona parte del grasso addominale infatti.

Errori da evitare

Vanno evitate le carni grasse, i condimenti ipercalorici e i grassi “artificiali” che spesso vengono nascosti tra gli ingredienti degli alimenti, vanno anche evitati i grassi idrogenati, i derivati del latte, i grassi in polvere che favoriscono l’accumulo di nuovo grasso bianco.

Cibi e condimenti da adottare

Ecco una lista di consigli alimentari utili:

  • Impiego di semi oleosi per insaporire, adatti sono i semi di lino, di girasole o sesamo, basta un cucchiaio a colazione e il loro impiego per condire visto che apportano grassi e vitamine antiossidanti che aiutano a dimagrire.
  • Impiego dell’olio di canapa, se si effettua una spremitura a freddo, ne va impiegato un cucchiaio al giorno sull’insalata o da bere a digiuno, è un anti stipsi.
  • Un pizzico di alghe marine, quelle Arame, Wakame e Kelp possiedono l’attività bruciagrassi più spiccata occorre quindi sbriciolarne un pizzico ogni giorno sui piatti.

E per quanto riguarda eventuali integratori?

Si possono affiancare alla dieta in oggetto?

Una forma di integrazione è quella da effettuarsi attraverso il cosiddetto “frullato sciogli adipe”, questo prevede 3 pesche (o pesche-noci), 2 gambi di sedano e una capsula di alga spirulina da polverizzare bene con un po’ di succo prima di mescolare il tutto. Tale preparato va assunto una volta al giorno per una settimana.

I granuli riattivanti

La Pulsatilla è un valido rimedio omeopatico impiegato per la cattiva digestione dei grassi. La si indica per i soggetti che presentano pancia gonfia, specialmente dopo l’ingestione di cibi grassi. Solitamente si somministra una dose (5 granuli) alla 9 CH una o due volte al giorno per 1-3 mesi, mentre per i soggetti sensibili che presentano disturbi digestivi cronici, Pulsatilla viene impiegata alla 15 o 30 CH, una dose (5 granuli) alla settimana fino a risoluzione dei sintomi. Per iniziare va bene una prova di 7 giorni per vedere come va e poi eventualmente proseguire o fermare il trattamento.

C’è poi la radice di ginseng che è anti fame

Il nome tecnico è Panax ginseng ed è nota per i suoi effetti energizzanti, agisce anche sul metabolismo, in modo specifico andando a sciogliere i depositi di grasso bianco. Si fa uso dell’estratto secco titolato in ginsenosidi totali minimo 1,5%, assumendo una quantità pari a 30-70 mg di ginsenosidi al giorno. Anche in questo caso si consiglia di provarlo per 7 giorni senza associarlo a sostanze eccitanti come ad esempio bevande a base di caffeina.

 

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