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Le cause dell’effetto yo-yo

L’effetto yo yo e le diete: Come contrastare questo problema

Quando si effettua una dieta spesso le persone riscontrano una rapida diminuzione del peso corporeo e poi una fase successiva di dimagrimento molto lento, tale fase risulta spesso snervante per coloro che con tanto impegno hanno messo in piedi e seguito la propria dieta.
Una fase molto critica come si comprende, e se si vuole ottenere un dimagrimento che permanga nella forma del peso giusto, occorre tener conto di quello che viene definito come effetto yo yo.

Piperina e Curcuma per dimagrire senza effetto yo yo

L’avanzamento della Stanchezza in una Dieta

In un regime alimentare che mira come fine al dimagrimento e al raggiungimento del peso forma, conseguire tale risultato e poi vederlo alternarsi a stati di effetto yo yo, porta spesso le persone a stancarsi e a mollare il lavoro precedentemente intrapreso.
Quando si riprende l’alimentazione abituale, si va recuperando il peso precedente, e quello perduto scompare anche in maniera molto rapida talvolta.
Successivamente ad un rapido calo ponderale, la persona assiste ad un altrettanto rapido aumento di peso e questo è l’effetto yo yo.

Nella stragrande maggioranza dei casi il paziente proverà a rimettersi a dieta per raggiungere il peso desiderato ma come detto vi è anche una parte di persone (anch’essa considerevole) che rinuncia alla dieta, per disamore e stanchezza.

Il Metabolismo rallentato

Nel percorso di una dieta dimagrante, il metabolismo corporeo diminuisce, questo processo non centra nulla con i fattori psicologici connessi all’interruzione di una dieta, infatti poche persone sanno che nelle fasi di restrizione alimentare, l’organismo si adatta e cambia la sua efficienza metabolica, lo fa cercando di risparmiare energia attraverso una diminuzione del metabolismo basale, dell’energia cellulare, e della velocità di ricostruzione dei tessuti.
In pratica avviene come se fosse l’intero organismo a rallentare tutte le sue attività con il fine di risparmiare e al contempo con quello di non soccombere alla carenza, assenza e modulazione del cibo.

Le Diete, il Metabolismo, gli studi e l’effetto yo yo

Uno studio interessante fu quello condotto dalcolui che studiò anche Dieta Mediterranea nel 1950, fu quello l’anno nel quale Keys e i suoi collaboratori studiarono gli effetti del semi digiuno continuato e della successiva ri alimentazione su obiettori di coscienza durante la seconda guerra mondiale. Questo team di ricerca notò che nella fase di ri alimentazione, ovvero quando il grasso corporeo era recuperato al 100%, il ripristino della massa magra era rimasta al 40%.
I risultati portarono a descrivere l’accumulo di grasso con la frase: obesità post-digiuno.

Ma lo studio non si concluse, a distanza di 50 anni, quindi in epoca molto recente, i risultati precedentemente forniti dal team di Keys, sono stati confermati da Weyer anche in relazione all’anoressia e alle patologie ipermetaboliche.
Il recupero che procede con lentezza rispetto alla massa magra era addebitato a tre cause principali:

  • La prima era quella connessa ad un inadeguato introito di proteine
  • La seconda quella relativa ad altri nutrienti necessari
  • La terza ad una quantità di cibo assunto, che fosse energeticamente superiore alle richieste che l’organismo faceva

Nella sostanza ciò che venne evidenziato, da entrambi gli studi effettuati a distanze considerevoli di anni, fu che il meccanismo si ripresentava abitualmente anche con diete bilanciate, anche qualora ci fosse il giusto apporto di proteine o con diete a basso contenuto di grassi. Esiste di fatto quello che può tranquillamente definirsi come uno “slittamento dell’organismo” che porta verso una maggiore efficienza metabolica nelle fasi di restrizione, tale slittamento consente, però, una fase successiva di recupero del grasso, tale fase va a discapito della massa magra, nella fase di ri alimentazione. Da cosa dipende questo? Quali le cause che vi sono dietro a tale processo?
La causa è la termogenesi adattativa che svolge un ruolo cruciale in questo meccanismo.

Termogenesi adattativa

La termogenesi adattativa è quel meccanismo che consente di produrre calore in risposta ai differenti stress ambientali come il freddo, l’iperalimentazione e le infezioni. Per fare un esempio, se vi è freddo intenso il calore occorre a mantenere costante la temperatura degli organi.
Occorre quindi capire cosa accade nella fase di restrizione e nella successiva fase di ri alimentazione.
Nello stato di semi digiuno che caratterizza prevalentemente le diete ipocaloriche, l’organismo si adatta diminuendo la termogenesi, va quindi ad eliminare la fonte che è responsabile del dispendio energetico che permette un maggior calo ponderale.

La conseguenza è che il dimagrimento si ferma.14
Si comprende quindi anche il temuto effetto yo yo, sono tante le circostanze nelle quali durante una dieta la persona che la effettua senta freddo, appunto si deve parlare di termogenesi.

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